Pausa vacanze natalizie

Dicembre 23, 2008

Il Natale è alle porte e come ogni anno parto nel nord Sardegna per passarlo con la mia famiglia. Tra relax, lettura e finalmente un po’ di svago auguro a tutti un buon Natale e un buon anno, sperando che il 2009 sia migliore di quest’ultimo (anche se la situazione economica non promette bene).
Ci risentiamo dopo queste tanto attese vacanze.
Ciaooo ;)


Il fenomeno “Libro delle facce”

Dicembre 23, 2008

Facebook dilaga, e ora mai ne stanno facendo anche “pubblicità” in televisione vista la sua grande ascesa. Si sa però anche che sta compromettendo seriamente un altro fenomeno certamente più vivo a livello intellettuale (ma che rischiava di sfociare nel populismo), cioè quello del blogging iniziato intorno alla fine degli anni 90. Grazie ai blog si è potuta dare quella circolazione di informazioni che oggi sta pian piano diminuendo. Basta dare un occhiata alle statistiche di entrata per rendersi conto della grande diminuzione delle visite e non solo io ne parlo. Infatti ringrazio capemaster per l’immagine qui sopra che mostra chiaramente la scarsità dei contenuti di facebook, che anzi già si sta preparando alle idiote catene di sant’Antonio. Ma Facebook è cosi amato perchè è una piattaforma facile, per accedere al profilo di una persona bisogna esserle amico, a meno che essa non dichiari esplicitamente di rendere pubblico il profilo, si possono creare gruppi per poter discutere di vari argomenti (rimpiazzando i normali forum), organizzare date di incontro, avvenimenti, compleanni ecc. come se fosse una grande agenda, si può scrivere quello che si fa duranete la giornata, pubblicare link e video rimpiazzando ciò che fa comunemente un blogger, ci si può svagare con test e altre applicazioni varie che vanno dai giochi alle più disparate tematiche. Insomma è un social network raccoglitore di tante cose, che rischia però di mettere in pericolo il vero punto fondamentale sul quale sempre si è basato il web: la ricerca di siti e fonti diverse, la diveristà insomma. E si rischia anche di avere una morbosità nel suo uso, un angoscia se si sta lontani da esso, una perdita del concetto di realtà. Ma è meglio non vedere le cose da un punto di vista cosi pessimistico. Ora è il tempo di Facebook, ma passerà e qualcun’altro prenderà il suo posto prima o poi.
A presto ;)