Ancora proteste

Novembre 1, 2008

Le proteste non si sono ancora placate sul decreto della Gelmini recentemente approvato, ho avuto la pazienza di leggerlo tutto, punto dopo punto, almeno per non confondermi fra la massa che invoca un cambiamento senza sapere nemmeno i contenuti del decreto. Ci sono molte cose contrastanti,  a mio parere è giusto che si razionalizzi e si tolgano gli sprechi dalle università, ma non si può di certo raggingere questo scopo cou una legge che semplicemente taglia i fondi. Serviva una legge che dicesse come usare i fondi dedicati a univeristà e ricerca in modo giusto (e anche dei provvedimenti seri contro concorsi truccati  a favore della meritocrazia), non una legge con dei tagli. Poi un altra cosa che mi riguarda personalemente: nel paese da dove ha origine la mia famiglia, nel nord Sardegna, la scuola verrà trasferita a più di 18,6 Km di distanza. Oltre al fatto del disagio per i trasporti c’è anche il triste danno sociale che avviene per un paese che perde la propria scuola. E chissà quanti paesi in tutta Italia sono nella stessa situazione. Questa legge va rivista, centinaia di persone perderanno il posto di lavoro, è impensabile.
Per quanto riguarda gli scontri di Piazza Navona, beh dobbiamo sempre farci riconoscere, il non essere in grado di portare avanti una protesta in modo pacifico fa capire quanta inciviltà esiste ancora nel Paese. E per tutti quelli che dicono “Gli scontri sono stati causati dalla sinistra!”, “Gli scontri sono stati causati dalla destra!”, anche qui non avevo dubbi, sarei rimasto stupito se non le avessero dette queste frasi. Come ho scritto nell’altro post, in Italia la politica è malata da una grave irresponsabilità, è fatta solamente di insulti agli avversari, si utilizza e si strumentalizza ogni occasione, dalla più banale alla più seria, per denigrare e attaccare l’avversario politico. Nessuno è capace di dialogo, nessuno lo vuole, tutti vogliono comandare e per questa ricerca del potere e del controllo delle masse si fa e si dice qualsiasi cosa pur di rendere l’avversario politico un insulso essere insignificante mentre invece dovrebbe essere un collega, con idee opposte alle nostre, e proprio per questo motivo utile per cooperare insieme a cura del Paese, mi dispiace sfociare nell’antipolitica ma è nella realtà dei fatti. E soprattutto quando avvengono scontri come quelli di Piazza Navona bisogna prendere le distanze, chiunque abbia iniziato, perchè gli scontri violenti e non democratici sono il fallimento della politica stessa, qualunque fazione o ideale sia, non è accettabile che una protesta sfoci in delle manifestazioni violente del genere.
Vi invito ancora una volta a leggere il decreto 133 all’articolo 16 e il decreto salva-banche all’articolo 1 comma 7. Giusto per sapere di cosa si sta parlando.

Intanto stanno per arrivare le elezioni americane, Bush goditi questi pochi giorni di presidenza! Vediamo chi vincerà.
A presto!