
Sui telegiornali non si è sentito molto, ma sulle testate cartacee e soprattutto in Internet la notizia non solo si è sparsa velocemente ma ha addirittura visto uno scenario perlomeno inaspettato, ossia le critiche da parte di molto stessi cattolici. A cosa mi riferisco? Alla strabiliante notizia di far depositare le ossa di Padre Pio in un mega stanzone realizzato interamente in oro massiccio (vedi foto in alto). E il blogger di Nipresa credo abbia proprio ragione quando dice che questa cripta in oro massiccio sia qualcosa che non si è mai vista nemmeno nelle più deliranti avventure di Dungeons and Dragon. Ma la cosa più delirante, e che quindi rimanda a quello scenario psichico di totale confusione e irrimediabilmente della totale perdita della misura (e della logica), è la nascita di numerose critiche da parte dei cattolici stessi, che vedono sempre di più una Chiesa distante dai valori cristiani originari, dove tra la dottrina vera e propria e la sua rappresentazione nel clero si sta verificando un divario e una slegatura senza precendenti. Il fatto è delirante perchè appartenere alla religione cattolica vuol dire anche questo, come fa notare bene Fabristol, e se molti sono passati ad un anticlericalismo o semplicemente hanno ritenuto opportuno coltivare il proprio spirito con una religione più coerente è anche per questi motivi, per una evidente esagerazione che varca ogni limite, perfino gli eventuali limiti imposti dalla religione stessa. Ma ovviamente non mancano i fedeli che al contrario, più per un bisogno d’ appartenenza piuttosto che per un vero sentimento religioso, continuano a difendere queste opere, compresa appunto la gigantesca sala interamente d’oro. Un argomentazione che mi ha colpito molto è stata che “la Chiesa, oltre alle enormi opere buone e caritatevoli nell’ambiente sociale, è capace ancora di esagerare nel bello al pari della Cappella di San Pietro o le opere di Giotto ad Assisi”. Beh, io ritengo che qui è proprio il concetto di “bellezza” che è totalmente sformato e privato del suo contenuto, in quanto un’opera detiene una bellezza davvero efficace quando riesce ad esprimerla attraverso la semplicità, piuttosto che attraverso l’esagerazione. Poi non si può paragonare uno stanzone d’oro agli splendidi dipinti creati da Leonardo, Raffaello, Giotto ecc. L’unica bellezza dell’oro infatti è solo nel suo luccichio, è una bellezza oggettivata, che colpisce i sensi senza conferirci un vero significato intimo. In un opera d’arte come un dipinto o una scultura invece, a parte il duro lavoro dell’artista che assegna un valore umano all’opera, si scorge anche quella bellezza dei significati, quello scoprire le allegorie nascoste dal fascino visivo oggettivo; insomma un’opera d’arte detiene una bellezza autentica in quanto al suo interno scopriamo qualcosa invece di vederla solamente con gli occhi (come l’oro e il suo solo luccichio). Ecco quale è la differenza in termini di “bellezza” (se si può dire che l’oro effettivamente è bello quando è cosi esageratamente sfarzoso). Che poi ci sia anche una differenza in termini di denaro è cosa più che ovvia, ma almeno l’opera è stata pagata con i soldi dei fedeli e così dovrebbe avvenire veramente: se ritieni di appartenere ad una comunità costruisci pure le opere che vuoi, ma non domandare soldi a chi alla comunità non vi appartiene. E io mi auguro che questo serva da lezione, e che qualche testa cominci a mettersi qualche sano dubbio riguardo a queste questioni.
A presto
Pubblicato da davidcorner 
Pubblicato da davidcorner 
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Per quanto riguarda l’iniziativa dell’unione degli atei e degli agnostici razionalisti (di cui ho il link in questo blog) c’è da fare una leggera critica, non tanto nell’iniziativa in sè, ma nei suoi contenuti. Lo slogan è ben diverso da 

Comincio il post dicendo che la nuova bacheca WordPress è veramente stupenda e ha diverse funzioni nuove. Ottimo lavoro! Proseguo dicendo che 







